giovedì 2 maggio 2013

la salute







La Salute riguarda tutti gli aspetti di una persona.
La Salute è la ricerca di benessere per sé e per gli altri.
La Salute è una responsabilità individuale e sociale.

“ Che cosa è la Salute?” chi risponde alla domanda dicendo: “ Salute vuole dire non essere malati!” dà una risposta incompleta e parziale. In questi anni il concetto di salute è diventato più vasto e complesso;
l’ Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come uno “stato di benessere fisico, mentale e sociale”.

La salute non riguarda solo il corpo ma anche la mente e il nostro rapporto con le persone: stare bene significa vivere un rapporto positivo con se stessi e gli altri.

Il benessere personale non è definito una volta per tutte, ma cambia man mano che cambiamo noi, che cambiano gli altri e che cambia l’ambiente in cui viviamo.

Nei diversi momenti della vita non sempre si sta bene: avere cura della propria salute richiede impegno per rendere il più soddisfacente possibile la nostra situazione fisica, psicologica e sociale quotidiana.
In questa prospettiva ciascuno deve sentirsi responsabile in prima persona della salute propria e degli altri.

mercoledì 1 maggio 2013

Perdona


L'unica persona alla quale tu fai del male con le tue ferite, rabbia, odio e mancanza di perdono, sei te stesso.
Non permettere alle tue amare lagnanze del passato di portare condanna su di te.
Fatti un grande favore: Perdona!

mercoledì 20 marzo 2013



Quando muoio non piangere per me, io sarò tra le braccia di mio Padre,
le ferite che questo mondo ha lasciato sulla mia anima saranno tutte guarite ed io sarò integro,
il sole e la luna saranno sostituiti con la luce del volto di Gesù
e non mi vergognerò perchè il mio Salvatore conosce il mio nome.

Non importa dove mi seppelliranno, sarò a casa e sarò libero
e non importa dove riposerò, tutte le mie lacrime saranno lavate via.

Oro e argento accecano l'occhio, le ricchezze temporanee mentono.
Vieni e mangia nel negozio celeste, vieni e bevi e non avrai più sete.

Perciò non piangere per me amica mia, quando il mio tempo quaggiù avrà fine,
perchè la mia vita appartiene a Lui, Colui che resusciterà i morti.

Non importa dove mi seppelliranno, sarò a casa e sarò libero.
Non importa dove riposerò, tutte le mie lacrime saranno lavate via.
Non importa dove riposerò.


martedì 26 febbraio 2013






Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono;e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano.

Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre.

Io e il Padre siamo uno. 


lunedì 21 gennaio 2013

i Colportori




Il Colportore (in francese colporteur) era un venditore ambulante di libri, immagini,stampe, canzoni.
Il colportore è stato una figura abituale delle fiere, dei mercati di campagna e dei piccoli centri urbani nel periodo dell’Antico Regime e oltre.
Con il suo sacco di libri, attraversava lunghi percorsi, fermandosi nei luoghi dove più ampia era la
concentrazione di gente. Anche in Italia durante le guerre d’indipendenza che condussero all’Unità ai col portori fu affidato l’incarico di diffondere programmi ed iniziative promosse da associazioni patriottiche.
Infine questi librai ambulanti contribuirono alla diffusione della cultura evangelica nell’Italia del secondo Ottocento.

I colportori evangelici in Italia all’indomani dell’Unità e con essi varie società e organizzazioni protestanti, tentarono di fare conoscere una cultura religiosa “diversa” rispetto a quella tradizionale cattolica egemone nel paese. La costituzione di società bibliche, di una casa editrice come la Claudiana, di una rete slegata ai canali di commercio tradizionali, costituirono i nodi di un circuito di diffusione del libro, che considerava come suo perno principale, il colportore: venditore ed evangelista.
A piedi, con un sacco o una cassetta piena di bibbie, porzioni, commentari, romanzetti, almanacchi, edificanti,”evangelini”, racconti di vita crstiana (venduti tre ad un soldo); il colportore evangelico percorreva chilometri e chilometri, dal nord al sud della penisola, in un terreno spesso ostile alla loro opera.
Venditori e predicatori, questi uomini tra mille difficoltà contribuirono tuttavia alla diffusione di una diversa visione della fede tra alcune comunità dell’Italia del tempo.